Il comunicato del Blocco Studentesco e' gia presente sul blog della sezione Veronese
http://bloccoverona.splinder.itcomunicato fiammaComunicato Stampa Movimento Sociale Fiamma Tricolore Verona
Noi di Fiamma Tricolore siamo sempre stati quelli convinti che si perdona chi ha sbagliato si fa solo un torto a chi non sbaglia!
Detto questo, pero, vivendo in questa città e avendo subito negl’anni le costanti e pesanti “attenzioni” della procura veronese, siamo divenuti ( per meccanismo di difesa diremmo quasi automatico) dei convinti garantisti nella misura in cui un indagato è innocente fino a che non venga dimostrato il contrario, chiunque esso sia!
Abbiamo volutamente usato la parola indagato perché, a quanto ci risulta consultando le carte rilasciate ad alcuni dei 17 ragazzi, di questo si tratta: puri e semplici indagati e non già condannati come sempre consultando i vari organi d’informazione locale.
Un aspetto in particolare ci preoccupa di tutta questa faccenda: l’indomabile volontà della procura di gettare in un unico calderone inquisitorio ragazzi il cui unico torto è quello di professare a testa alta il proprio credo politico e i propri ideali. Ai nostri iscritti e simpatizzanti di Fiamma Tricolore ( e qui sono le carte a loro rilasciate dalla d.i.g.o.s. che parlano) è stato sequestrato solo materiale assolutamente legale quali adesivi del partito se non addirittura sciarpe e cappellini dell’Hellas Verona e in nessun caso le armi che sono state mostrate.
E allora, perchè questo attacco indiscriminato a tutta un’area giovanile invece di ricercare le effettive responsabilità dei singoli, effettivamente accertate?
Perché questo accanimento reiterato da parte della procura scaligera verso quei ragazzi in cui l’unico torto è quello di possedere materiale politico non omologato al pensiero unico vigente? Perché m,materiale come sciarpe e cappellini con i colori dell’Hellas Verona vengono ritenuti aggravanti specifiche in tali occasioni? E soprattutto perché in situazioni di aggressioni, minacce, danneggiamenti (anche con ordigni esplosivi) subite da esponenti di destra, mai la procura veronesi e’ fatta promotrice di operazioni tese ad individuare i responsabili con altrettanta solerzia re determinazione? (vedi i due anziani aggrediti in campagna elettorale nei pressi de LA CHIMICA) ed infine perchè la procura di Verona e solo la procura di Verona ha un modus operandi da….rete a strascico: si catturino cioè quanti più “pesci” possibili, tanto qualcuno…”appetitoso” resterà!
Una procura seria non colpisce nel mucchio, ma si accanisce solo con gli eventuali veri responsabili, si spera con chirurgica determinazione!
Alessandro Castorina
Segretario provinciale MSFT Federazione di Verona
Comunicato VFSAssociazione Culturale Veneto Fronte Skinheads
Ancora una volta a Verona è spuntato il mostro da sbattere sui giornali. Dopo l’inchiesta del 1994, gli arresti del 1996 e il famigerato caso Marsiglia, la procura veronese ha colto la palla al balzo per mettere in un solo calderone partiti, movimenti e associazioni senza accertare specifiche responsabilità, mescolando tifo calcistico, fantomatiche appartenenze politiche e puro e semplice bullismo da sabato sera. Si e’ voluto ancora una volta sparare nel mucchio sperando di colpire i responsabili, andando però solamente a d’infangare il buon n0ome di movimenti che hanno sempre agito alla luce del sole, e di partiti contro corrente.
L’associazione cultura Veneto Fronte Skinheads non vuole assolutamente difendere l’indifendibile e sottolineando che se ci sono delle responsabilità soggettive chi ha sbagliato debba pagare, ma sono stati tirati in ballo per l’ennesima volta dei nostri associati senza che venisse accertata la loro reale e fisica partecipazione agli episodi contestati. Siamo stufi, non basta trovare un semplice adesivo con il nostro logo e il nostro nome per inquisire, rovinando la vita, a dei giovani ventenni che all’interno dell’associazione hanno sempre avuto una linea coerente con il nostro modo di agire limpido e alla luce del sole. Condanniamo fermamente l’ennesimo operato della procura veronese, che in puro stile stalinista perseguita e reprime chi non e’ allineato.
Mai domi!
Il portavoce