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Autore Topic: Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone  (Letto 1348 volte)

caglitricolore

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Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« il: Luglio 15, 2012, 02:35:35 pm »

Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone




Campagna elettorale incentrata sul patriottismo: simbolo tricolore e forme ispirate dai partiti nazionalisti europei
Il simbolo del nuovo partito di Berlusconi sarà un aquilone tricolore che dovrebbe trasmettere agli elettori quel senso di ottimismo necessario a favorire la rinascita nel Paese. Un aquilone bianco, rosso e verde ispirato ai loghi di alcuni partiti nazionalisti europei (anche se alcuni, i più maliziosi, sottolineano la pericolosa equovocità delle linee...), che farà da sfondo ad una campagna elettorale tutta giocata sullo spirito patriottico degli italiani con un occhio all'Europa dove la sua ricandidatura è stata accolta gelidamente. "No comment", avrebbe detto il portavoce della Merkel, ma Silvio non si lascia scoraggiare: "Il Pdl ha solide relazioni con tutti i grandi partiti moderati europei e dell'occidente", fa dire ad Alfano. Il problema è, fa notare Francesco Verderami sul Corriere, che il nuovo partito di Berlusconi sembra avere il simbolo, peraltro trovato ancor prima di mettere al corrente Alfano della sua decisione, ma non ha ancora un nome, né una linea politica da seguire per evitare pericolose oscillazioni tra un'istintiva "deriva grillina" del Cavaliere e il più istituzionale profilo del "montismo berlusconiano".

 
http://www.liberoquotidiano.it/news/1056717/Rinasce-Forza-Italia--Il-simbolo-%C3%A8-un-aquilone.html
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nationalpopart!

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Re:Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« Risposta #1 il: Luglio 15, 2012, 03:37:47 pm »

adoro quest'uomo!
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nazionalsurfismo way of life!


Citazione
NatPop è uno della frangia dobosciato depravata del fascismo deteriore...

...il cencioso...

Heliodromos

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Re:Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« Risposta #2 il: Luglio 15, 2012, 03:39:00 pm »

Cristallizzazione asintotica della "crisi", che è poi crisi di una repubblica agonizzante che non riesce più a rilanciare il suo equivoco com'era riuscita nei primi anni '90. Alla lunga ci prenderanno tutti per stanchezza.
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Tῶ οὖν τόξω ὄνομα βὶος, ἔργον δὲ θάνατος - Ἡράκλειτος

sandrin73

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Re:Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« Risposta #3 il: Luglio 15, 2012, 04:02:08 pm »

Sbaglio o è un tanga o uno slip appoggiato su due natiche.
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Montona

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Re:Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« Risposta #4 il: Luglio 15, 2012, 05:40:54 pm »

Su Berlusconi temo di aver già esaurito i commenti da un pezzo.
Resto della mia idea: si godesse una lunghissima e meravigliosa pensione in qualche isola caraibica, circondato da belle donne vestite come più piace a lui. Ma, per pietà, esca dalla politica italiana.

Ammesso e non concesso che la politica italiana esista ancora.
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di fronte a certe cose
mi dimentico
per cosa lotto e come giunsi a pezzi fino a qui

sandrin73

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Re:Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« Risposta #5 il: Luglio 15, 2012, 06:02:56 pm »

Il nuovo guru di B.: “Ora il Pdl è costretto a candidare solo cessi”

Diego Volpe Pasini, imprenditore friuliano nonché ideologo del neoberlusconismo, racconta al Fatto lo spirito del "nuovo" partito del Cavaliere. Fra aquiloni-perizoma, liste a tema e alleanze con fascisti e Pensionati

di Fabrizio d'Esposito | 15 luglio 2012


Le dispiace se ascoltano anche i miei amici, così formiamo un cerchio?”. I cerchi, magici o no, sono un brand della politica. Anche Diego Volpe Pasini non resiste a questa tentazione. Imprenditore friuliano nonché ideologo del neoberlusconismo. Primo piano di Palazzo Ferrajoli, a Roma. Vittorio Sgarbi presenta il Partito della Rivoluzione. Volpe Pasini si siede. Il nuovo guru del Cavaliere è un Sandro Bondi meno triste e più berlusconiano d’aspetto: cravatta Marinella (“è un regalo del presidente”), abito scuro anche di sabato, gemelli ai polsini, braccialetto d’oro. Al bavero, la spilla della Rosa Tricolore.

Quante spille ha dato?
Per il momento un centinaio, ma ne ho ordinate altre mille.

La Rosa che ha punto il cuore di B.
Ho solo impedito che la sua rivoluzione si spegnesse incompleta. Ho tirato fuori il leone che era in lui. Sono un amico, non un consulente.

L’amico del leone.
Se sono stato io a movimentare il centrodestra vuol dire che c’era davvero il vuoto assoluto.

Un amico umile.
Non sono un millantatore, sono un imprenditore che dialoga con il presidente e gli porta tante persone, a differenza di altri che lo hanno isolato dal Paese reale.

Incontri di passione politica.
Porto da lui tanti imprenditori come me, abituati a parlare con tutti senza problemi. Ma quando il presidente arriva si bloccano.

Un blocco emotivo.
È il carisma del presidente. I primi tempi mi andava via la voce.

Un amore afono.
Il nostro rapporto è cominciato negli studi della Rai, quando Vittorio (Sgarbi, ndr) preparava il programma.

Lei è il nuovo Bondi. Il cuore è lo stesso.
Non ho la cultura di Bondi. In confronto sono un ignorante.

Ma lei ha rianimato il leone deluso.
Era turbato fortemente, ossessionato dalla sentenza Cir a favore di De Benedetti, dal calo della raccolta pubblicitaria di Mediaset.

Beni privati e bene pubblico. Una somma scandalosa per un imprenditore che rivuole fare il premier.
Chi non ha almeno un conflitto d’interessi? Almeno lui lo risolve nel consenso popolare.

Però la Rosa Tricolore voleva impalmare l’avversario Matteo Renzi.
Proprio perché il leone era turbato e non voleva candidarsi. Ho passato mesi a convincerlo senza riuscirci. Quando gli ho fatto il nome di Renzi lui non mi ha mandato a quel paese.

Non c’erano alternative?
Al limite Passera o Montezemolo.

Nessuno del Pdl.
Il Pdl è un gorgo, un vortice che manderà a fondo anche Berlusconi se rimane nel partito.

Il Pdl come male assoluto. Ma vola l’aquilone tricolore, nuovo simbolo.
Sono felice. Berlusconi ha sempre voluto togliere di mezzo il Pdl. Troppo pesante e vecchio.

Gasparri e Cicchitto la odiano.
E io continuo a essere felice. Ho dato un consiglio a Berlusconi: di ricandidare solo i parlamentari meno noti e che lavorano. Il resto non fa un cazzo.

Parlamento inane.
Uno spettacolo avvilente.

Lei ha raccolto persino le lacrime di Alfano, tumulato dal ritorno di B.
Un anno fa ero lì, al consiglio nazionale che lo ha acclamato segretario e successore.

Un anno di illusioni.
Alfano si è fatto risucchiare dagli avversari interni di Berlusconi. Dopo un anno si è accorto che non era più lui il successore.

Angelino ha pianto.
Ho detto che una situazione così lo ha scosso emotivamente.

E ora l’aquilone che assomiglia a un perizoma.
Anche il perizoma ha il suo fascino. Sostenere che un perizoma ben posizionato non piaccia è difficile.

Però è pericoloso quando ci sono di mezzo il bunga bunga e Forza Gnocca.
Io ho partecipato a tantissime cene ad Arcore, Villa Certosa, Palazzo Grazioli. Sono cene eleganti. Le abitazioni del presidente non sono postriboli.

Cene sobrie.
Il risultato lo sa qual è? Che adesso il centrodestra non può più candidare donne belle. Solo dei cessi.

Nicole Minetti sacrificata.
Nicole è una mia amica, ma ha un difetto: non ha voglia di lavorare. Se però si applicasse, con la testa che ha.

Solo la testa? E il cuore?
Nicole è una statua impressionante. Basta veline, a furor di popolo. Il presidente deve rifare Forza Italia e lasciare il Pdl ai vecchi.

Poi?
Fare liste a tema, allearsi con la destra di Storace e Romagnoli (Luca Romagnoli, segretario del Movimento sociale-Fiamma Tricolore, ndr), riprendersi i Pensionati.

L’aquilone-perizoma?
È uno dei simboli alla sua attenzione, non quello definitivo. Io preferirei Forza Italia. Si risparmierebbe tanto in materia di comunicazione.

La Rosa Tricolore?
È un network concettuale. È un filo d’Arianna che unisce tutto.

Niente lista nel 2013?
Ci stiamo pensando. Ma la Rosa è un’idea per rifondare il centrodestra.

Il fiore preferito di Berlusconi.
Le sue residenze sono piene di rose. E Rosa si chiamava la sua mamma.

Un altro atto d’amore.
Il consenso del presidente è ancora altissimo. Se penso che a gennaio non si voleva ricandidare.

L’intervista è finita. Passa Carlo Taormina: “Diego fammi sapere”. Poi arriva Sgarbi, reduce da un monologo di due ore: “Diego, mi ha telefonato Silvio. Mi ha detto che non si vuole candidare. Tutto falso quello che scrivono”.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/15/nuovo-guru-di-b-dopo-cene-ora-pdl-costretto-a-candidare-solo-cessi/294388/

Certo che Berlusconi un consigliere che non sia un pregiudicato non lo vuole, é quasi una conditio sine qua non, allegria, vuol dire che abbiamo buone possibilità di diventare consiglieri di Berlusconi anche noi.
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Heliodromos

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Re:Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« Risposta #6 il: Luglio 15, 2012, 08:28:27 pm »

Il nuovo guru di B.: “Ora il Pdl è costretto a candidare solo cessi”

Diego Volpe Pasini, imprenditore friuliano nonché ideologo del neoberlusconismo, racconta al Fatto lo spirito del "nuovo" partito del Cavaliere. Fra aquiloni-perizoma, liste a tema e alleanze con fascisti e Pensionati

di Fabrizio d'Esposito | 15 luglio 2012


Le dispiace se ascoltano anche i miei amici, così formiamo un cerchio?”. I cerchi, magici o no, sono un brand della politica. Anche Diego Volpe Pasini non resiste a questa tentazione. Imprenditore friuliano nonché ideologo del neoberlusconismo. Primo piano di Palazzo Ferrajoli, a Roma. Vittorio Sgarbi presenta il Partito della Rivoluzione. Volpe Pasini si siede. Il nuovo guru del Cavaliere è un Sandro Bondi meno triste e più berlusconiano d’aspetto: cravatta Marinella (“è un regalo del presidente”), abito scuro anche di sabato, gemelli ai polsini, braccialetto d’oro. Al bavero, la spilla della Rosa Tricolore.

Quante spille ha dato?
Per il momento un centinaio, ma ne ho ordinate altre mille.

La Rosa che ha punto il cuore di B.
Ho solo impedito che la sua rivoluzione si spegnesse incompleta. Ho tirato fuori il leone che era in lui. Sono un amico, non un consulente.

L’amico del leone.
Se sono stato io a movimentare il centrodestra vuol dire che c’era davvero il vuoto assoluto.

Un amico umile.
Non sono un millantatore, sono un imprenditore che dialoga con il presidente e gli porta tante persone, a differenza di altri che lo hanno isolato dal Paese reale.

Incontri di passione politica.
Porto da lui tanti imprenditori come me, abituati a parlare con tutti senza problemi. Ma quando il presidente arriva si bloccano.

Un blocco emotivo.
È il carisma del presidente. I primi tempi mi andava via la voce.

Un amore afono.
Il nostro rapporto è cominciato negli studi della Rai, quando Vittorio (Sgarbi, ndr) preparava il programma.

Lei è il nuovo Bondi. Il cuore è lo stesso.
Non ho la cultura di Bondi. In confronto sono un ignorante.

Ma lei ha rianimato il leone deluso.
Era turbato fortemente, ossessionato dalla sentenza Cir a favore di De Benedetti, dal calo della raccolta pubblicitaria di Mediaset.

Beni privati e bene pubblico. Una somma scandalosa per un imprenditore che rivuole fare il premier.
Chi non ha almeno un conflitto d’interessi? Almeno lui lo risolve nel consenso popolare.

Però la Rosa Tricolore voleva impalmare l’avversario Matteo Renzi.
Proprio perché il leone era turbato e non voleva candidarsi. Ho passato mesi a convincerlo senza riuscirci. Quando gli ho fatto il nome di Renzi lui non mi ha mandato a quel paese.

Non c’erano alternative?
Al limite Passera o Montezemolo.

Nessuno del Pdl.
Il Pdl è un gorgo, un vortice che manderà a fondo anche Berlusconi se rimane nel partito.

Il Pdl come male assoluto. Ma vola l’aquilone tricolore, nuovo simbolo.
Sono felice. Berlusconi ha sempre voluto togliere di mezzo il Pdl. Troppo pesante e vecchio.

Gasparri e Cicchitto la odiano.
E io continuo a essere felice. Ho dato un consiglio a Berlusconi: di ricandidare solo i parlamentari meno noti e che lavorano. Il resto non fa un cazzo.

Parlamento inane.
Uno spettacolo avvilente.

Lei ha raccolto persino le lacrime di Alfano, tumulato dal ritorno di B.
Un anno fa ero lì, al consiglio nazionale che lo ha acclamato segretario e successore.

Un anno di illusioni.
Alfano si è fatto risucchiare dagli avversari interni di Berlusconi. Dopo un anno si è accorto che non era più lui il successore.

Angelino ha pianto.
Ho detto che una situazione così lo ha scosso emotivamente.

E ora l’aquilone che assomiglia a un perizoma.
Anche il perizoma ha il suo fascino. Sostenere che un perizoma ben posizionato non piaccia è difficile.

Però è pericoloso quando ci sono di mezzo il bunga bunga e Forza Gnocca.
Io ho partecipato a tantissime cene ad Arcore, Villa Certosa, Palazzo Grazioli. Sono cene eleganti. Le abitazioni del presidente non sono postriboli.

Cene sobrie.
Il risultato lo sa qual è? Che adesso il centrodestra non può più candidare donne belle. Solo dei cessi.

Nicole Minetti sacrificata.
Nicole è una mia amica, ma ha un difetto: non ha voglia di lavorare. Se però si applicasse, con la testa che ha.

Solo la testa? E il cuore?
Nicole è una statua impressionante. Basta veline, a furor di popolo. Il presidente deve rifare Forza Italia e lasciare il Pdl ai vecchi.

Poi?
Fare liste a tema, allearsi con la destra di Storace e Romagnoli (Luca Romagnoli, segretario del Movimento sociale-Fiamma Tricolore, ndr), riprendersi i Pensionati.

L’aquilone-perizoma?
È uno dei simboli alla sua attenzione, non quello definitivo. Io preferirei Forza Italia. Si risparmierebbe tanto in materia di comunicazione.

La Rosa Tricolore?
È un network concettuale. È un filo d’Arianna che unisce tutto.

Niente lista nel 2013?
Ci stiamo pensando. Ma la Rosa è un’idea per rifondare il centrodestra.

Il fiore preferito di Berlusconi.
Le sue residenze sono piene di rose. E Rosa si chiamava la sua mamma.

Un altro atto d’amore.
Il consenso del presidente è ancora altissimo. Se penso che a gennaio non si voleva ricandidare.

L’intervista è finita. Passa Carlo Taormina: “Diego fammi sapere”. Poi arriva Sgarbi, reduce da un monologo di due ore: “Diego, mi ha telefonato Silvio. Mi ha detto che non si vuole candidare. Tutto falso quello che scrivono”.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/15/nuovo-guru-di-b-dopo-cene-ora-pdl-costretto-a-candidare-solo-cessi/294388/

Certo che Berlusconi un consigliere che non sia un pregiudicato non lo vuole, é quasi una conditio sine qua non, allegria, vuol dire che abbiamo buone possibilità di diventare consiglieri di Berlusconi anche noi.


Davvero? Allora la UE avrebbe tremato per niente. Trattandosi del Fatto i colpi ad effetto li prendo sempre con le molle. E sarà vera l'intervista? A me pare troppo che sia vera, ma avete letto? "Rispetto a Bondi sono un ignorante". E certo, perché Bondi è il Gentile del XXI secolo ::) E il simbolo sembra per davvero un perizoma. Ma sta accadendo per davvero? :D
Ma allora sarà che ridiscende in campo perché così poi i tecnici e i loro amici possono dire "avete visto che siamo più sobri noi?".
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testudo78

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Re:Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« Risposta #7 il: Luglio 15, 2012, 10:56:13 pm »

....secondo me,riprenderà il comando....
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....dall'odio dei vigliacchi ci sentiamo decorati...

Massimiliano

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Re:Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« Risposta #8 il: Luglio 16, 2012, 07:54:31 am »

Ma l'aquilone sta a significare "andiamo dove tira il vento"?
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Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione!

Il Ciclone quando arriva non è che ti avverte....
passa piglia e porta via...
e a te non ti rimane altro che restare lì bono bono a capire che forse
se non fosse passato sarebbe stato
parecchio ma parecchio peggio

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Re:Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« Risposta #9 il: Luglio 16, 2012, 07:57:50 am »

Ma l'aquilone sta a significare "andiamo dove tira il vento"?

andiamo suppone la presenza seppur passiva di una minima volonta'... ;)

qui trattasi di:  Ci porta il vento!  :D
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picko

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Re:Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« Risposta #10 il: Luglio 16, 2012, 11:00:08 am »

Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone




Campagna elettorale incentrata sul patriottismo: simbolo tricolore e forme ispirate dai partiti nazionalisti europei
Il simbolo del nuovo partito di Berlusconi sarà un aquilone tricolore che dovrebbe trasmettere agli elettori quel senso di ottimismo necessario a favorire la rinascita nel Paese. Un aquilone bianco, rosso e verde ispirato ai loghi di alcuni partiti nazionalisti europei (anche se alcuni, i più maliziosi, sottolineano la pericolosa equovocità delle linee...), che farà da sfondo ad una campagna elettorale tutta giocata sullo spirito patriottico degli italiani con un occhio all'Europa dove la sua ricandidatura è stata accolta gelidamente. "No comment", avrebbe detto il portavoce della Merkel, ma Silvio non si lascia scoraggiare: "Il Pdl ha solide relazioni con tutti i grandi partiti moderati europei e dell'occidente", fa dire ad Alfano. Il problema è, fa notare Francesco Verderami sul Corriere, che il nuovo partito di Berlusconi sembra avere il simbolo, peraltro trovato ancor prima di mettere al corrente Alfano della sua decisione, ma non ha ancora un nome, né una linea politica da seguire per evitare pericolose oscillazioni tra un'istintiva "deriva grillina" del Cavaliere e il più istituzionale profilo del "montismo berlusconiano".

 
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 ??? ??? ??? ??? ??? ???
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Re:Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« Risposta #11 il: Luglio 16, 2012, 12:49:03 pm »

Diciamoci la verita', con Berlusconi che scende di nuovo in campo staremo un po' tutti meglio come italiani, sopratutto le nostre menti ispiratrici che come Virgilio ci mostrano la via. Santoro, Grillo, Crozza, Lerner, Saviano e Travaglio, ultimamente questi profeti stanno perdendo un po' mordente, si, grazie a Dio il ritorno del Cav. fara' loro disseppellire l'ascia di guerra.
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bad witch

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Re:Rinasce Forza Italia: Il simbolo è un aquilone
« Risposta #12 il: Luglio 16, 2012, 02:41:59 pm »

Diciamoci la verita', con Berlusconi che scende di nuovo in campo staremo un po' tutti meglio come italiani, sopratutto le nostre menti ispiratrici che come Virgilio ci mostrano la via. Santoro, Grillo, Crozza, Lerner, Saviano e Travaglio, ultimamente questi profeti stanno perdendo un po' mordente, si, grazie a Dio il ritorno del Cav. fara' loro disseppellire l'ascia di guerra.
Concordo. Quell'uomo è l'esempio vivente dell'Altruismo. Senza di lui un sacco di inetti stava seriamente pensando al suicidio, ora che torna rispunteranno fuori pure loro, più retorici e velenosi di prima.
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Citazione da: Mompracem
non è bello dare fuoco a terzi a meno che non si sia dei bonzi impegnati in un gioco di società.
Siamo pazzi, arrendetevi!